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martedì 6 maggio 2014

Io e Annie


No, non voglio parlare del celebre film di Woody Allen del 1977.

Mi interessa invece dire qualcosa dell'affascinante signora che vedete ritratta qui a fianco: Annie Fischer, a mio avviso una delle più grandi pianiste delle scorso secolo.

Ci sono figure che, attraverso chissà quali combinazioni alchemiche, riescono a diventare parte della nostra esistenza come le persone che ci circondano giorno per giorno: presenze familiari con le quali si ha l'impressione, certo assurda ma nondimeno irresistibilmente convincente, di riuscire ad instaurare un dialogo che va al di là delle barriere di spazio, di tempo, di lingua, di occasioni.
Per me Annie Fischer è appunto una di queste figure.

A questo link trovate l'articolo che ho scritto per Pianosolo, un piccolo e insufficiente omaggio a un'artista la cui musica fa - puramente e semplicemente - bene all'anima.


giovedì 27 marzo 2014

Esercizi di traduzione dal polacco, 2

Il testo che propongo oggi è di Jarosław Iwaszkiewicz e in esso Iwaszkiewicz parla da par suo di Żelazowa Wola, il villaggio natale di Fryderyk Chopin.

Al di là del valore letterario della prosa di Iwaszkiewicz, si tratta una pagina a mio parere estremamente interessante per le riflessioni che contiene circa il rapporto fra Chopin e il paesaggio polacco e più in generale circa il rapporto fra un artista e il paesaggio nel quale si è formato.

Il piccolo essai di Iwaszkiewicz, insieme a una breve nota sull'autore, lo trovate a questo link che vi porta sul sito di Pianosolo.

* * * 

Mentre nel precedente esercizio ero stato praticamente autosufficiente, alle prese col testo decisamente più complesso dal punto di vista lessicale di Iwaszkiewicz non ne sarei uscito con onore senza l'aiuto sorridente e discreto di Justyna, che ha rivisto tutto il testo e in paio di punti mi ha francamente disincagliato. Dzjękuję Ci bardzo, kochanie.

Davanti al museo Chopin di Varsavia, agosto 2011

martedì 24 settembre 2013

Due aristocratici del pianoforte

Nelle persone di Fryderyk Chopin e Rafał Blechacz.
Qui trovate la recensione che ho scritto per Pianosolo dell'ultimo lavoro discografico di Blechacz, dedicato alle Polacche di Chopin.

Se non avete voglia di leggere, passate direttamente allo step successivo e comprate il CD.
Fidatevi: ne vale la pena.

E se proprio non vi fidate, qua sotto c'è un frammento dell'op. 40 n. 1 che secondo me è sufficiente a far capire perchè questo CD è tanto interessante.



giovedì 16 maggio 2013

Andante teneramente

Per motivi che anche dopo attenta riflessione mi risultano incomprensibili, gli amici di PianoSolo ritengono che quello che scrivo sulla musica possa risultare interessante anche per i loro lettori.

A questo link trovate il primo pezzo che ho scritto per loro.

E' un rassemblement di pensieri sparsi sulla musica di Brahms e sulla tarda produzione pianistica in particolare.

Se non servirà a convincerli di aver preso un granchio, peggio per loro.