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Carlo Azelio

Su tutte le piazze si vedevano teatrini di tela, affollati di ragazzi dalla mattina alla sera, e su tutti i muri delle case si leggevano scritte col carbone delle bellissime cose come queste: viva i balocci! (invece di balocchi): non vogliamo più schole (invece di non vogliamo più scuole): abbasso Larin Metica (invece di l’aritmetica) e altri fiori consimili. C. Collodi, "Le avventure di Pinocchio" Mia nonna (classe 1908) aveva frequentato - in parte negli anni della prima guerra mondiale - cinque classi di scuola elementare; poi era andata dalla signora maestra , ovvero la sarta del paese che insegnava a lei e alle sue compagnelle a cucire e ricamare, terminando con ciò il suo curriculum scolastico.  Coi figli, le nuore e i nipoti si esprimeva di preferenza nel saporito dialetto dell'ager nolanus, ma all'occorrenza era in grado di sfoderare un italiano perfetto, addirittura con qualche vezzo toscaneggiante (è stata la prima persona e l'unica a quelle latitud

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